Le pietre della fede è un viaggio, che ci accompagnerà ogni venerdì, tra i più o meno conosciuti edifici sacri in diocesi di Imola. Un modo per far conoscere e valorizzare chiese e santuari del nostro territorio, mettendone in luce storia e architettura.


La chiesa di Santa Maria Assunta e le strutture ad essa connesse sono nate su iniziativa di don Pio Cavina, parroco di Casalfiumanese. Il progetto, affidato a Luigi Poggiali, prevede uno scantinato sotto la chiesa e la canonica, la scalinata centrale che sale alla chiesa, il campanile e la canonica. Il complesso viene definito sussidiario poiché creato in aiuto alla chiesa parrocchiale. L’edificio presenta muro in pietra, piano rialzato, basamento in sasso e facciata avvolta da due lesene rettangolari, con, sopra il portone, l’immagine della Madonna Assunta in bassorilievo, opera di Giovanni Vighi. Si accede alla chiesa attraverso una scalinata di 7 metri, che si adagia su un ampio terrazzo. L’interno misura 18,30 metri per 6,60, presenta un presbiterio e due cappelle laterali in stile romano-gotico. L’arco presbiterale e le due cappelle laterali a semicerchio sono in mattoni a faccia vista, così come le quattro lesene a linee simmetriche rettangolari che ne suddividono la navata. La chiesa riceve luce da sei grandi finestre rettangolari e da altre quattro nelle cappelle: le dieci vetrate sono istoriate e protette all’esterno da vetri ramati. Fino a poco tempo fa, al centro del catino absidale, campeggiava il dipinto della Madonna Assunta, ora sostituito da una statua in ceramica attribuita ad Angelo Biancini. Una tela dedicata a san Cristoforo, del dottor Serra, domina l’altare dell’omonima cappella, mentre nell’altra si può ammirare il quadro raffigurante Santo Stefano. I tre altari in marmo con i tabernacoli sono ornati da quattordici candelieri e tre croci in onice, mentre il grande crocifisso è di Sergio Gioghi, allievo del Biancini. (foto di Giacomo Casadio)



Questa rubrica è tratta dall’omonimo libro “Le pietre della fede” edito da Il Nuovo Diario Messaggero.
Il volume riunisce in una visione d’insieme tutte le chiese destinate al culto pubblico del territorio della diocesi di Imola, offrendo una lettura della loro evoluzione architettonica e tipologica nel corso dei secoli, consentendo di scorrerle visivamente senza soluzione di continuità.
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