“Nostra sorella morte”, esclamava san Francesco il 3 ottobre 1226 alla Porziuncola, mentre le andava incontro come un uomo finalmente pacificato. Otto secoli dopo la Chiesa (e non solo) si ritrova ancora a commemorare il Poverello d’Assisi che ha scritto a caratteri incisivi la parola di salvezza di Cristo nei cuori degli uomini del suo tempo.
Il pellegrinaggio diocesano
Numerosissimi fedeli si stanno riversando nella piccola cittadina umbra, luogo cardine del francescanesimo. La Diocesi di Imola, attraverso l’Ufficio pellegrinaggi, ha organizzato un momento comunitario che sarà guidato dal vescovo, monsignor Giovanni Mosciatti. La data individuata è sabato 20 giugno, le iscrizioni sono già aperte e chiuderanno una volta raggiunti i 200 iscritti. La quota è di 75 euro, comprensiva di viaggio in pullman e pranzo. Per partecipare occorre compilare la scheda disponibile e versare la quota con bonifico (a questa pagina trovate tutti i dettagli). Per ulteriori informazioni contattare: imolapellegrinaggi@gmail.com, 334/9446390 (Claudio), 348/5185024 (Franca), segreteria vescovile 0542/24072.
«Francesco ci indica che abbiamo bisogno di un cambiamento della mente, del cuore, del modo profondo in cui percepiamo la realtà – afferma il vescovo di Imola -. Non si tratta di una semplice correzione di rotta, di comportamento, ma proprio una trasformazione dello sguardo. L’invito di Francesco alla penitenza non è appena un esercizio ascetico con cui meritare la grazia di Dio. È proprio un completo cambiamento di sensibilità: un nuovo modo di guardare sé stessi, gli altri e la realtà alla luce del Vangelo».
Il programma
Il pellegrinaggio porterà i fedeli nei luoghi più significativi di Assisi legati a san Francesco, a partire da Santa Maria degli Angeli e dalla Porziuncola, con momenti di catechesi, visita e preghiera personale. Il gruppo raggiungerà poi la basilica inferiore per la visita alla tomba di san Francesco e la celebrazione della messa presieduta dal vescovo Giovanni Mosciatti. I sacerdoti presenti potranno concelebrare.
Nel pomeriggio è prevista anche una tappa alla chiesa della Spogliazione, dove i partecipanti potranno sostare sulla tomba di san Carlo Acutis, canonizzato il 7 settembre 2025 insieme a Pier Giorgio Frassati.