Rendiconto dei
Fondi 8xMille

Ogni anno i fondi destinati dai cittadini arrivano alle nostre comunità

Partecipazione e Corresponsabilità

La promulgazione del nuovo codice di diritto canonico (1983) e la revisione del Concordato Lateranense (1984), hanno portato a compimento una riflessione avviata con il Concilio Ecumenico Vaticano II sui   rapporti patrimoniali tra lo Stato e la Chiesa cattolica, e sul sistema del sostentamento del clero che presta servizio nelle diocesi.

Il nuovo sistema di sostegno economico alla Chiesa, che ha comportato il superamento del millenario sistema beneficiale e degli assegni supplementari di congrua erogati dallo Stato, ha inteso responsabilizzare i fedeli attraverso la possibilità di sovvenire direttamente alle necessità della Chiesa utilizzando i nuovi strumenti introdotti: le offerte per i sacerdoti e la firma dellotto per mille.

Ogni anno, lo Stato mette a disposizione dei cittadini l’otto per mille del gettito complessivo dell’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) per scopi sociali, religiosi e umanitari. Spetta ai cittadini decidere, con una firma nella dichiarazione dei redditi, la sua assegnazione, allo Stato, alla Chiesa cattolica o alle altre confessioni religiose con le quali lo Stato ha stabilito delle intese.

Il sistema attuale, prevede un periodo di tempo pari a tre anni per contare le scelte espresse dai contribuenti.
In attesa di conoscerle in dettaglio e di operare in base a queste la relativa suddivisione, lo Stato anticipa ogni anno alla Chiesa cattolica una somma. I vescovi, durante l’Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana, determinano la suddivisione dei fondi otto per mille destinati alla Chiesa cattolica per le tre finalità previste dalla legge 222/1985: sostentamento del clero, esigenze di culto della popolazione, interventi caritativi in Italia e nei Paesi del Terzo Mondo.

Le offerte per i sacerdoti richiedono un contributo personale in più e, pertanto, sono un gesto importante di partecipazione e corresponsabilità per la vita della Chiesa, sia per il valore che viene immediatamente riconosciuto all’operato del clero italiano, sia per il loro effetto indiretto di liberare fondi dell’otto per mille altrimenti destinate per il sostentamento dei sacerdoti.

LA FIRMA DELL’OTTO PER MILLE NON COSTA NULLA.

Qui di seguito pubblichiamo il rendiconto di come la diocesi di Imola ha destinato anno per anno le somme 8xmille ricevute.

Anno 2018_Fondi ricevuti ed erogati

Anno 2017_Fondi ricevuti ed erogati