Clemente, quarto vescovo di Roma dopo Pietro, Lino e Anacleto, è ricordato nel Canone Romano. La lettera da lui indirizzata ai Corinzi per ristabilire la concordia degli animi, appare come uno dei più antichi documenti dell’esercizio del primato. Lo scritto testimonia il Canone dei libri ispirati e dà preziose notizie sulla liturgia e sulla gerarchia ecclesiastica. Accenna anche alla gloriosa morte degli apostoli pietro e Paolo e dei protomartiri romani nella persecuzione di Nerone.
In questo giorno si commemora la deposizione del suo corpo a Roma.
Ne facciamo memoria con l’immagine dell’altare del 1822, su cui è posto il dipinto ambito cignanesco che lo raffigura, nella chiesa di San Clemente di Poggiolo.