Giorgio, il cui sepolcro è a Lidda presso Tel Aviv in Israele, venne onorato, almeno dal IV secolo, come martire di Cristo in ogni parte della Chiesa. La tradizione popolare lo raffigura come il cavaliere che affronta il drago, simbolo della fede intrepida che trionfa sulla forza del maligno. La sua memoria è celebrata in questo giorno anche nei riti siro e bizantino.
Ne facciamo memoria con il dipinto di Alessandro Candi (Cento, 1796 – 1866) nella parrocchiale di Massa Lombarda. L’originale di Dosso Dossi, di cui questa è una copia ottocentesca, è custodito a Brera.

MV