Oggi, giovedì 30 luglio, la Chiesa festeggia uno dei santi di origine imolese, forse il più noto dopo san Cassiano. Si tratta di san Pietro Crisologo, nato a Imola nel 380 circa, vescovo di Ravenna fino al 450, anno della sua morte.
Consacrato vescovo di Ravenna dal pontefice Sisto III, Pietro tenne il suo primo discorso da vescovo alla presenza anche di Galla Placidia, figlia dell’imperatore Teodosio, sorella dell’imperatore Onorio e madre e tutrice dell’imperatore Valentiniano III. Ravenna al tempo era infatti la capitale dell’impero, cerniera tra Oriente e Occidente.
Il soprannome Crisologo significa “dalle parole d’oro“. Il tratto che ha contraddistinto la vita del santo è stato infatti l’eloquio, che emerge chiaramente dai 180 sermoni tramandati fino ai nostri giorni. Secondo quanto riportato dallo storico Agnello Ravennate san Pietro Crisologo, vescovo e dottore della Chiesa, morì a Imola il 2 dicembre 450 presso la tomba di San Cassiano, dove è sepolto. Il suo corpo fu traslato nella nuova cattedrale di Imola nel 1200. 

Oltre ad una via nel centro storico di Imola, porta il nome del santo anche l’Istituto diocesano San Pietro Crisologo.
In foto: Dettaglio della grande tela di scuola bolognese che raffigura il santo, proveniente dall’omonima chiesa.