Non lo chiameremo più don Albano ma monsignor Calamelli. Il sacerdote della diocesi di Imola, dal 1992 canonico del Capitolo della cattedrale, ha ricevuto la notizia dal vescovo Mosciatti con questo messaggio: «la Santa Sede e il papa stesso hanno benevolmente accettato di riconoscere i meriti attraverso la concessione di una onorificenza pontificia, che ti fa “Cappellano di Sua Santità” – per ciascuno di noi amichevolmente “monsignore”».

«La Diocesi, il presbiterio tutto, ti sono riconoscenti, unitamente alle persone dei tuoi più stretti contatti, che ti hanno amato e ti amano: ci hai edificati, me per primo, con il tuo spirito di fede».
Canonico, sacrista, camerlengo, cerimoniere vescovile… sono alcuni tra i numerosi incarichi che don Albano ha svolto in questi anni in San Cassiano. Mons. Albano ha collaborato intensamente anche con il settimanale diocesano Il Nuovo Diario Messaggero, di cui è stato membro del consiglio di amministrazione.