«Radici forti e lo sguardo al futuro». Così si intitola l’articolo presente sul numero datato 1 novembre di Avvenire nella pagina dedicata alla Diocesi di Imola e al nostro settimanale diocesano Il Nuovo Diario Messaggero.
Nella solennità di Ognissanti, la Diocesi festeggia infatti la 54esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali dal titolo “Perché tu possa raccontare e fissare nella memoria (Es. 10,2). La vita si fa storia”. Un titolo che sembra scelto apposta per l’occasione perché, proprio qualche settimana fa, il 13 ottobre, il nostro settimanale diocesano ha raggiunto con orgoglio i 120 anni di vita. Un traguardo storico, impreziosito dalla pubblicazione del libro Con la mente e con il cuore (fai click qui per sapere come e dove acquistarlo).

Nella pagina che Avvenire, disponibile oltre che nelle edicole anche in tutte le parrocchie, dedica alla nostra Diocesi è presente una riflessione del vescovo Mosciatti, un articolo in cui si ripercorrono le vicende storiche del settimanale diocesano e un ampio spazio alla serata del 23 ottobre al teatro Stignani con l’intervento di ospiti illustri quali il sottosegretario all’editoria Martella, il cardinale Zuppi, passando per i relatori Ruffini e Cazzullo che hanno dialogato sull’importanza della comunicazione della stampa locale, in particolare quella cattolica.



Con la mente e con il cuore

Il volume celebra i 120 anni di vita de Il Nuovo Diario Messaggero che è ancora un preziosissi­mo strumento di lettura della realtà, di approfondimento e di dialogo. Ha superato uno dei secoli più densi di drammaticità e di cambiamento che la storia abbia mai avuto, eppure è ancora giovane, ca­pace di essere sulla breccia della storia e pronto ad affrontare le sfide del futuro. La storia del settimanale si intreccia strettamente con quella della città e della Diocesi di Imola.
La prima parte (1892-1944) riguarda Mente e CuoreL’Eco della diocesi e Il Diario. La seconda parte (1921-1984) si riferisce a Il Messaggero di Lugo. La terza parte (1945-1983) ricomprende Il Nuovo Diario. È presente infine una quinta parte in cui sono inclusi i profili biografici di tutti i direttori.