Nella solennità dell’Epifania si rinnova la devozione degli imolesi all’immagine del Gesù Bambino custodita nella chiesa dei Santi Nicolò e Domenico, con una novità: in occasione del Giubileo della cattedrale, la prodigiosa immagine verrà esposta nella basilica di San Cassiano.
Il 6 gennaio la Diocesi celebra la Festa del Santo Bambino miracoloso, pregato da secoli dagli imolesi in occasione di malattie ed epidemie, portato accanto ai malati e invocato per il bene e la salute dei bambini.
La devozione degli imolesi per l’immagine del Gesù Bambino risale al XIV secolo, quando i padri domenicani del convento situato nel centro della città ne diffusero il culto.
La piccola statua in legno venne profondamente restaurata, quasi trasformata, nel 1817 ed assunse le attuali fattezze. Come scrisse il canonico Bedeschi, ultimo parroco priore di San Domenico, «un misto di sorriso e di tristezza insieme emana dal piccolo volto, roseo e leggermente paffuto, che induce al primo sguardo ai sentimenti della più tenera e fervorosa devozione».
Nei secoli l’immagine venne portata (unica fra tutte le immagini sacre della città) presso ammalati gravi, specialmente bambini, e non mancarono grazie e prodigi. Imola pregò il Santo Bambino in occasione di epidemie e pestilenze nel 1817, 1838, 1855 e 1863; per questo la festa del Gesù Bambino acquista, in questo contesto della pandemia, un significato particolare.

Anche nel 2022 la tradizione si rinnova
Giovedì 6 gennaio alle 12 verrà celebrata la messa a cui seguirà la benedizione solenne con l’esposizione della prodigiosa immagine del Bambino. Dalle 16 l’immagine sarà esposta sul suo trono, appositamente restaurato, nella cattedrale di San Cassiano. Alle 18 la messa episcopale in cui sarà impartita la benedizione papale, secondo l’antico privilegio confermato in perpetuo nel 1911 dal santo papa Pio X.