Stasera a ognuno è stata data una candela. Ognuno di noi può essere portatore di pace in virtù del battesimo, della fiamma che ci è stata accesa e consegnata quel giorno. A volte la nostra speranza, la fede, sembrano spegnersi, è in questi momenti che dobbiamo sottenderci a vicenda. Perché la pace nasca dai cuori che accolgono l’amore e la luce di Cristo. Tutto il mondo sta provando angoscia e preoccupazione per quanto sta accadendo in Ucraina. Dobbiamo tutti fare un serio esame di coscienza davanti a Dio. Che è Dio della pace e non della guerra, di tutti e non solo di qualcuno, che ci vuole vuole fratelli e non nemici. Vorrei leggere un piccolo brano della Lettera di Paolo agli Efesini: “Fratelli cristo Gesù è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola, abbattendo il muro di separazione che li divideva, cioè l’inimicizia, per mezzo della sua carne. Così egli ha abolito la Legge, fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace,e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, eliminando in se stesso l’inimicizia”. Domandiamo che questo accada, e sia sempre più vero, in tutti noi.
Ringrazio gli amici. Come detto stasera dal pastore Francis della Chiesa Evangelica, abbiamo davvero bisogno di alzare la nostra preghiera. Come l’invito di papa Francesco, che ora leggo: “Vorrei appellarmi a tutti, credenti e non credenti. Gesù ci ha insegnato che all’insensatezza diabolica della violenza si risponde con le armi di Dio: con la preghiera e il digiuno. Invito tutti a fare il prossimo 2 marzo, mercoledì delle Ceneri, una giornata di digiuno per la pace. Incoraggio in modo speciale i credenti perché in quel giorno si dedichino intensamente alla preghiera e al digiuno. La Regina della pace preservi il mondo dalla follia della guerra”.
Il video dell’evento è disponibile sui canali Facebook e YouTube e sul sito del settimanale diocesano Il Nuovo Diario Messaggero che ha curato la realizzazione della diretta