«Per la Giornata del ringraziamento di quest’anno la Cei ha scelto come icona il famoso dipinto di Van Gogh: Il seminatore. L’artista mirabilmente scambia i colori: il cielo è dorato come la messe matura, la terra che accoglie i semi ha il blu del cielo – spiega don Massimo Martelli, assistente spirituale Coldiretti in vista della 74ª Giornata del ringraziamento, celebrata domenica 10 novembre in piazza Matteotti a Imola -. Ogni volta che un contadino semina, il cielo viene sulla terra. E il seminatore volge le spalle al tramonto per dirigersi verso un’alba nuova. Nel disorientamento che proviamo mentre ci chiediamo dove siamo e quale direzione prendere, nella terra troviamo la speranza per il domani. Questo senso di fiducia nel futuro si amplifica, da un lato, nella gratitudine per il Creato ma, dall’altro, viene adombrato dalla preoccupazione crescente per uno sfruttamento che mette a rischio l’agricoltura e la vita delle persone».

La Giornata del ringraziamento a Imola inizierà con la celebrazione della messa alle 9.30 nella chiesa del Pio Suffragio, affacciata su piazza Matteotti, con l’offerta delle primizie che saranno destinate a vari enti che assistono i più bisognosi, per poi proseguire con la benedizione in piazza e dare il via alle tante iniziative. Tra queste l’esposizione delle macchine agricole che, assieme agli stand coi prodotti di allevatori e coltivatori, coloreranno di giallo-sole la piazza.
Alle 10.30 don Andrea Querzè, vicario generale della Diocesi di Imola, benedirà le macchine agricole, seguirà il saluto delle autorità e momento conviviale a cui prenderà parte il vescovo Mosciatti dedicato all’olio di oliva, come da tema del Baccanale 2024. Si potranno ammirare in piazza le opere di Giuseppe Paradisi.
Alle 15 laboratori didattici proposti da Fattoria Romagnola e il famoso vin brulè di Gildo Cavulli, ormai una tradizione, accompagneranno un momento di intrattenimento musicale.