Anche quest’anno si rinnova l’ormai tradizionale iniziativa Un dono d’amore. Insieme si può, promossa dal Centro missionario diocesano, dall’associazione San Cassiano – Giusto Scambio e dall’Associazione interparrocchiale missionaria Croce Coperta.
Anche quest’anno i panettoni sono belli e buoni, buoni soprattutto per le attività missionarie e per le donne palestinesi, che saranno aiutate nel riprendere le loro attività brutalmente interrotte da una guerra che sembra non avere mai fine.
L’iniziativa si ispira a un passo del saluto ai membri della Papal Foundation (12 aprile 2024) di papa Francesco, che ci invita «a promuovere un legame fraterno con persone di molte culture e lingue diverse, nel nostro tempo segnato dall’individualismo e dall’indifferenza».
In un momento in cui sospetto e indifferenza, se non esplicito rifiuto, accompagnano e circondano quanti non appartengono alla cultura europea e parlano lingue talvolta incomprensibili, dai migranti provenienti da paesi non europei agli stranieri “di seconda generazione” residenti in Italia da molti anni, il papa ci ricorda che siamo tutti fratelli in Cristo e che è necessario, vincendo l’egoismo che caratterizza gran parte della nostra società, aprirsi alla comprensione dell’altro con rispetto, amore e umiltà, offrendo attenzione, comprensione e solidarietà. Si tratta di valori propri di quella che Francesco chiama Chiesa in uscita. L’attenzione a questi valori implica la volontà di sostenere le attività missionarie in cui prestano la loro opera missionari diocesani e un popolo, le cui attività sono ormai annientate dalla guerra.
Anche quest’anno proponiamo panettoni equo-solidali, prodotti utilizzando tecniche di coltura e materie prime rispettose dell’ambiente e delle persone, garantendo al tempo stesso un prezzo giusto.
Si tratta di panettoni classici da 900 grammi che hanno, oltre gli ingredienti tradizionali, lo zucchero di canna Demerara, prodotto da una cooperativa nata nel 1996 in Malawi per dare lavoro a persone povere e analfabete. L’involucro colorato è stato prodotto nello Sri Lanka, utilizzando carta riciclata e la cellulosa estratta dagli escrementi degli elefanti (progetto Maximus). Il fiocco è stato realizzato con tessuto Wax, fornito dalla associazione socio- culturale Sottosopra, che in Malawi con il progetto Manzi ndi moyo – L’acqua è vita ha come obiettivo l’escavazione di pozzi per fornire acqua potabile a una popolazione rurale, esposta alla diffusione di parassiti e di infezioni batteriche, e di sollevare soprattutto le donne, che generalmente si fanno carico del trasporto dai fiumi di pesanti recipienti di acqua.
La confezione è stata curata dalla cooperativa Vagamondi EquoSolidale di Formigine, che da anni si occupa di progetti solidali ed equi in diverse parti del mondo.
Le offerte che saranno raccolte, grazie alla collaborazione di parroci e volontari della Diocesi di 24 parrocchie, oltre che dai volontari del negozio Giusto scambio, saranno destinate dal Centro missionario al sostegno dei progetti e delle attività dell’Operazione Mato Grosso a Polloc in Perù. In questa missione opera don Giovanni Marconi, originario di Massa Lombarda, che si dedica alla formazione di giovani e adolescenti, organizzando le attività dell’oratorio, frequentato da ragazzi dai sei anni in su, curando la preparazione al Natale, dal catechismo alla recita relativa ad episodi della Bibbia ed alla nascita di Gesù, e provvedendo alle necessità dei più poveri.
L’Associazione San Cassiano sostiene anche quest’anno le donne di Palestina e Cisgiordania, che continuano con fatica a produrre saponi artigianali, offrendo loro anche supporto psicologico (progetto Awoa). Inoltre collabora al progetto Parc che provvede alla distribuzione di aiuti umanitari, alimentari e di prima necessità.
L’Associazione Croce Coperta infine sostiene le attività delle suore missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù.