La nostra Diocesi ha intrapreso da tempo, insieme alla Diocesi di Faenza, il cammino nella Comunità energetica ecologia integrale (Cer), un segno concreto di corresponsabilità verso il creato e verso i fratelli. Ora è il momento di rafforzare e ampliare insieme questa esperienza.
Papa Francesco, nell’enciclica Laudato sii, ci ricorda che «non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì un’unica e complessa crisi socio-ambientale».
Di fronte a questa realtà siamo chiamati a rispondere con scelte profetiche e solidali. La comunità energetica rappresenta uno di questi strumenti: non solo una soluzione tecnica per produrre energia pulita, ma un cammino di giustizia, fraternità e cura della casa comune.
ln un tempo in cui cresce il rischio dell’isolamento, dell’individualismo e della frammentazione sociale partecipare ad una comunità energetica significa, in fondo, imparare ancora una volta a camminare insieme, a condividere risorse, a prendersi cura gli uni degli altri e a generare speranza concreta per le nuove generazioni.
Per questo rivolgo un invito a tutte le associazioni, i movimenti, le aggregazioni laicali, le parrocchie e i gruppi ecclesiali della diocesi: tenete presente l’esperienza della Comunità energetica ecologia integrale.
Essa è un’opera concreta che scaturisce dalla dottrina sociale della Chiesa, che ci insegna la centralità della persona, il bene comune, la solidarietà e la sussidiarietà.
Vi incoraggio quindi a partecipare a due serate di formazione per nuovi animatori della Cer che si svolgeranno al seminario di Montericco martedì 7 e lunedì 20 di ottobre dalle ore 20 alle ore 22.30. Sosteniamo e facciamo conoscere questa iniziativa. È un modo per rendere la nostra diocesi più fedele al Vangelo e più vicina ai bisogni del tempo presente.
Mons. Giovanni Mosciatti
Vescovo della Diocesi di Imola