Il vescovo di Imola, mons. Giovanni Mosciatti, ha nominato il nuovo consiglio presbiterale diocesano, organismo consultivo che, secondo il codice di diritto canonico, coadiuva il vescovo nel governo della Diocesi «affinché sia promosso nel modo più efficace il bene pastorale del popolo di Dio». Il consiglio resta in carica cinque anni (il precedente, scaduto a inizio 2025, era stato prorogato per alcuni mesi) e conta 16 sacerdoti – quattro in meno rispetto al 2020 – nel rispetto del criterio di rappresentanza dei diversi ministeri e delle diverse zone della diocesi.

Membri di diritto, ovvero nominati per l’ufficio ricoperto: don Andrea Querzè (vicario generale), don Fabio Gennai (rettore del seminario) e i vicari foranei don Gian Luca Grandi (Città di Imola, con l’incorporazione di Dozza-Toscanella), mons. Carlo Sartoni (nuovo vicario della Città di Lugo), don Antonio Commissari (nuovo vicario della Media Pianura), don Cesare Carcioffi (Valle del Santerno), don Gabriele Tondini (Valle del Senio), don Maurizio Ardini (Bassa Pianura).
Membri eletti dai sacerdoti: don Marco Bassi e don Pierpaolo Martignani (tra i parroci), mons. Giorgio Sgubbi (presbiteri con incarichi extra-parrocchiali), don Daniele Sirna (sacerdoti ordinati negli ultimi dieci anni), padre Francesco Botterio (tra i religiosi).
Membri di nomina vescovile: don Gianalessandro Bonicalzi, don Marino Perdisa e don Pietro Marchetti.

Il collegio dei consultori, che assiste il vescovo nell’amministrazione della Diocesi, è composto da: don Andrea Querzè, don Cesare Carcioffi, don Carlo Sartoni, don Pierpaolo Martignani, don Fabio Gennai e mons. Marino Perdisa.