Sarà la chiesa di San Bernardino a Lugo a ospitare sabato 26 settembre la celebrazione diocesana della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, appuntamento che ogni anno, nell’ultima domenica di settembre, richiama la Chiesa alla preghiera e all’incontro con migranti e rifugiati.

A San Bernardino la ricorrenza è da tempo occasione di incontro tra persone e comunità di provenienze diverse. Il parroco, don Maurizio Ardini, è anche direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes e la giornata diventa ogni anno un momento per richiamare l’attenzione sui diversi aspetti legati alle migrazioni, sia in entrata sia in uscita, e sulle difficoltà incontrate dai cattolici nei Paesi nei quali la pratica religiosa è più complessa.

Il tema scelto per il 2026, tratto dal Vangelo di Matteo, è «Anche uno solo di questi bambini». L’attenzione sarà quindi rivolta in particolare ai più piccoli, spesso coinvolti nelle conseguenze di guerre e violenze. Proprio ai bambini saranno dedicate anche alcune delle iniziative organizzate dalla parrocchia, tra cui i “giochi senza frontiere”, pensati come momento aperto a tutti e senza distinzioni.

Un altro filo conduttore sarà la preghiera per i popoli colpiti dai conflitti. In questo contesto si inserisce la scelta della Signora di tutti i popoli come immagine di riferimento della giornata, con Maria rappresentata come protettrice del mondo intero.

Alla celebrazione prenderanno parte anche altre realtà cristiane presenti sul territorio. Tra queste la comunità ortodossa rumena, che già negli anni scorsi ha condiviso con la parrocchia di San Bernardino questo appuntamento di preghiera.