Perché la Diocesi ha deciso di organizzare un’assemblea di questo tipo? Da che esigenza nasce?
Il nuovo consiglio pastorale diocesano, insediatosi nel gennaio scorso, prese in esame l’attuazione del riassetto delle parrocchie, del quale mi ero occupato nella nota pastorale “Entrare nella giovinezza della Chiesa” pubblicata nell’ottobre 2016; ne uscì la proposta di dare un deciso impulso a tale riassetto partendo da un’assemblea diocesana. Ho recepito la proposta, nella convinzione che un processo così ampio, che interessa direttamente le parrocchie ma indirettamente richiede di rivedere il rapporto tra laicato e clero, vada favorito attraverso un confronto a livello diocesano, oltre che articolato a livello delle singole comunità parrocchiali e delle unità pastorali. Del resto, già nella nota pastorale avevo previsto un percorso di due-tre anni per l’attuazione del riassetto delle parrocchie, da concludere con una o più assemblee diocesane di verifica.
Il rinnovamento della pastorale è il tema scelto. Quali sono i problemi e le sfide a cui la Chiesa di oggi va incontro?
Per aggiornare la vita delle parrocchie secondo le indicazioni offerte da papa Francesco nel suo testo programmatico “Evangelii Gaudium”, integrato dal suo discorso al convegno ecclesiale di Firenze, il consiglio pastorale ha indicato tre argomenti su cui svolgere un confronto: la parrocchia come luogo di spiritualità; la parrocchia come luogo di comunione e corresponsabilità; la parrocchia come luogo di missione. Sono effettivamente tre argomenti molto ampi, che all’inizio spaventano e lasciano interdetti; ma sono talmente collegati tra loro da non potersi trattare separatamente. Il tema dell’assemblea diocesana del 24 febbraio sarà quindi “La giovinezza delle nostre parrocchie”. Parlare di giovinezza non è retorico: la Chiesa infatti, a differenza delle istituzioni umane e delle persone, rimane sempre giovane perché essendo istituita da Gesù, che crediamo morto e risorto, attinge da lui attraverso la celebrazione dei sacramenti una perenne giovinezza.
Parrocchia come luogo di spiritualità, comunione e missione. Perché occorre recuperare il valore di questo luogo vivo di fede?
La parrocchia è la forma più comune di presenza della Chiesa in una comunità locale: villaggio, piccola città, quartiere di grande città. Quando la comunità è formata da un numero ristretto di famiglie, diventa opportuno dar vita ad un’aggregazione tra parrocchie, che già da qualche anno abbiamo chiamato “unità pastorale”. Sono consapevole del fatto che la vita della Chiesa non si svolge tuttavia interamente entro le parrocchie, che sono porzioni delle Chiese particolari, cioè delle diocesi. Le parrocchie vengono integrate dalle varie aggregazioni di laici, di consacrati, dai movimenti ecclesiali, come pure da istituzioni ed opere specializzate. Essendo cresciuta recentemente la mobilità delle persone e la frequenza e intensità delle varie forme di comunicazione, i confini delle parrocchie sono diventati meno decisivi per l’esperienza di Dio che possono fare gli uomini e le donne del nostro tempo. Questo fenomeno, che per un verso facilita la comunione ecclesiale, per un altro verso complica la vita delle comunità e le invita a ripensarsi più secondo una pastorale missionaria che con strategie di conservazione.
In questi anni del suo episcopato come ha visto cambiare le comunità? Cosa è stato fatto per sintonizzarsi alla Evangelii gaudium di papa Francesco?
Nel suo ruolo di guida della Chiesa universale, il papa va ascoltato puntualmente e docilmente, senza lasciarsi tentare da giudizi affrettati e da veri e propri pregiudizi. In definitiva, l’obbedienza a lui è obbedienza al Signore. Non si tratta quindi semplicemente di conoscere il suo insegnamento per essere aggiornati, ma di aderire con piena convinzione, ovviamente ponendo quesiti, chiedendo chiarimenti, esponendo idee. Se non si è convinti, non si va da nessuna parte. In pratica, la singola famiglia cristiana segue le indicazioni del parroco, che a sua volta, come guida della parrocchia, è collaboratore del vescovo; i vescovi poi sono in sintonia con il papa. L’assemblea diocesana contribuirà a rendere più intensi e diretti tutti questi rapporti unificanti.