Una giornata di dolore per la Diocesi di Imola. Don Antonio Cavina, per tutti don Tonino, è tornato alla Casa del Padre all’età di 90 anni. Si è spento nella notte tra ieri e oggi, 12 e 13 marzo.
Nato il 1° giugno 1930 a Riolo Terme, è proprio nella chiesa prepositurale del comune termale che don Tonino ha celebrato la sua prima messa il giorno dopo l’ordinazione sacerdotale del 30 maggio 1953, avvenuta nella cattedrale di San Cassiano. Da quel giorno, in cui divenne ministro di Dio ordinato dall’allora vescovo mons. Benigno Carrara, don Tonino trascorse 10 anni come cappellano nelle parrocchie di Riolo Terme, Conselice, Dozza e Borgo Tossignano. Poi nel 1963 la chiamata a guidare la parrocchia di Santa Maria dei Servi a Imola, per quello che «doveva essere un breve periodo, ma che diventarono ben 19 anni», come ricordava lo stesso don Tonino in un’intervista di qualche anno fa al settimanale diocesano Il Nuovo Diario Messaggero.
Nel 1982 la nomina che legò don Tonino alla parrocchia di cui fino ad oggi è stato pastore. Il vescovo Luigi Dardani lo designa come parroco di Valverde e San Domenico (quest’ultima poi incorporata, nel 1984, a Valverde). Da allora, ben 39 anni fa, non se n’è più andato.

Una delle emozioni più grandi vissute da don Tonino è stata certamente quella di poter concelebrare la messa con papa Francesco nella chiesa di Santa Marta (Roma) in occasione dei 60 anni di sacerdozio, nel 2013. Quest’anno, nonostante i numerosi acciacchi dovuti all’età, don Tonino non aveva rinunciato a uno degli appuntamenti più attesi dai suoi parrocchiani: la tradizionale benedizione degli animali davanti alla chiesa di Valverde nel giorno di San Francesco d’Assisi (4 ottobre).