Le pietre della fede è un viaggio, che ci accompagnerà ogni venerdì, tra i più o meno conosciuti edifici sacri in diocesi di Imola. Un modo per far conoscere e valorizzare chiese e santuari del nostro territorio, mettendone in luce storia e architettura.
La chiesa di Casalecchio è dedicata a San Pietro Apostolo e si trova in via provinciale Lughese. Questa frazione, posta sulla strada che conduce a Solarolo, già nel medioevo era denominata de Limite alto o de Limidalto o ancora Raminaldo e il primo documento in cui viene menzionata la chiesa, è una bolla papale del 1157. Molto probabilmente l’edificio di culto deve la sua origine al monastero di San Vitale a Ravenna, a quell’epoca proprietario dei terreni che formano la parrocchia attuale.La chiesa aveva l’ingresso a sud-ovest, con soffitto a travi, fatta eccezione per la cappella maggiore e quelle laterali che erano a volta; era illuminata da tre finestre e due mezze rose e aveva il pavimento più basso rispetto al terreno, cosa che procurava parecchia umidità. Sopra l’altare vi era poi l’affresco con l’immagine del titolare, sostituita nel 1584 con un quadro che rappresenta Nostro Signore che porge le chiavi a san Pietro; sempre nel XVI secolo vi erano anche due altari laterali eretti in onore della Madonna e di Sant’Antonio Abate, adornati con affreschi successivamente sostituiti da un Crocifisso di stucco e da una statua di Sant’Antonio Abate del 1825, opera dell’imolese Giuseppe Tozzi. La chiesa attuale, inaugurata nel 1950, sostituisce la precedente, demolita durante la seconda guerra mondiale. Presenta una struttura in mattoni a faccia vista, con una facciata molto semplice e un interno con le pareti intonacate di bianco, fatta eccezione per il cornicione alla basa realizzato in pietra. L’abside, di forma semicircolare, è illuminata da quattro vetrate istoriate e il presbiterio, a pianta rettangolare e rialzato di alcuni gradini rispetto al piano dei fedeli, è dotato di un altare in pietra ricoperto di marmo. L’ambiente è poi abbellito con quadri e statue, fra cui quella dell’Immacolata Concezione, in cartapesta modellata e dipinta, collocata sulla destra del presbiterio. La chiesa è affiancata dal campanile in mattoni a vista e a base quadrata, con finestre disposte su due livelli e culminante con una guglia. (foto di Giacomo Casadio)

Questa rubrica è tratta dall’omonimo libro “Le pietre della fede” edito da Il Nuovo Diario Messaggero.
Il volume riunisce in una visione d’insieme tutte le chiese destinate al culto pubblico del territorio della diocesi di Imola, offrendo una lettura della loro evoluzione architettonica e tipologica nel corso dei secoli, consentendo di scorrerle visivamente senza soluzione di continuità.
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