Sabato 4 giugno la cattedrale di San Cassiano sarà animata dalla Veglia di Pentecoste. A partire dalle ore 21, il vescovo monsignor Giovanni Mosciatti condurrà i fedeli nella preghiera. Una preghiera che si avvarrà di due linguaggi per elevare l’animo a Dio: il canto e la musica. Ecco il messaggio del vescovo per la veglia:

Sabato 4 giugno, nella vigilia della solennità della Pentecoste, ancora una volta ci troveremo in cattedrale per pregare insieme. Le forme attraverso le quali facciamo esperienza della presenza e dell’azione dello Spirito Santo sono molteplici e per questa veglia di Pentecoste si è pensato di puntare l’attenzione alla forma del canto. Sappiamo bene come musica e parole possono fondersi in un’armonia capace di toccare le corde più profonde dell’anima. Anche attraverso la musica e il canto, lo Spirito Santo, sa farsi presente ed eleva il nostro animo a Dio. Questo ci dice anche che lo Spirito Santo, ancora oggi, soffia con abbondanza sulla Chiesa. Sicuramente attraverso la musica, ma anche in tanti altri modi. Lo vediamo e lo sentiamo ogni volta che, nonostante la fatica in cui vive l’umanità, sperimentiamo una rinnovata forza che ci dona fiducia, in special modo quando vediamo uomini e donne capaci di portare al mondo speranza con la loro quotidiana operosità. Un esempio, seppur semplice, è quello della veglia di Pentecoste. Nata dal desiderio di raccoglierci in preghiera in attesa della festa dell’effusione dello Spirito Santo, ha visto via via il coinvolgimento dei gruppi, dei movimenti e delle associazioni presenti nella nostra Diocesi, nel segno di una rinnovata Pentecoste. Unità, servizio, condivisione e carità fraterna sono le esperienze che Dio fa vivere a quanti si impegnano nel corso dei mesi per preparare questo momento che non lascia nulla al caso. Un impegno apparentemente semplice, ma che sa far emergere e fruttificare quanto lo Spirito Santo dona alla sua Chiesa e al mondo attraverso i carismi. Rivolgo dunque un accorato invito a partecipare alla veglia per lasciarci guidare dalla forza dello Spirito Santo. Cantare, ascoltare e invocare insieme lo Spirito, ci renderà certamente più attenti alla realtà non semplice di questo cambiamento d’epoca, pieno di contraddizioni e di guerre. Non possiamo non guardare alla realtà così difficile di questi giorni, ma occorre la luce che viene da Dio, affinché il nostro sguardo sia carico di speranza e lo Spirito ci doni la forza della creatività operosa.
Mons. Giovanni Mosciatti,
vescovo