Il 21 giugno il Centro missionario diocesano farà memoria del dono della vita di don Leo Commissari, che 24 anni fa suggellava un’esistenza donata a Cristo, alla Chiesa, alle persone che il Signore gli aveva fatto incontrare. Verrà celebrata una messa alle 20 nella chiesa di Toscanella; seguirà la testimonianza di don Marc Bigirindavyi, sacerdote burundese 53enne, che già da alcuni anni vive nella nostra diocesi. Recentemente l’editrice Itaca ha pubblicato un suo libro intitolato Martiri della fraternità. I quaranta seminaristi di Buta via di evangelizzazione. Don Marc racconta un episodio tragico, di cui è stato testimone: la barbara uccisione di 40 seminaristi, avvenuta il 30 aprile 1997 a opera di miliziani hutu. Essi si erano rifiutati di dividersi tra hutu e tutsi: «Siamo fratelli», dissero stringendosi gli uni agli altri, «non possiamo separarci». Così hanno proclamato la comune paternità in Dio e il primato del legame fraterno in Cristo. La Chiesa burundese li ha proposti come «martiri della fraternità». Il nostro vescovo, monsignor Giovanni Mosciatti, ha scritto nella presentazione del libro: «Il suo racconto inizia con una domanda: come mai in un Paese che ha visto susseguirsi numerose crisi politico-militari a base etnica, caratterizzate da orrendi massacri e vendette di un’etnia sull’altra, si possono incontrare luoghi di fraternità così forte? Descrivendo l’esperienza educativa nel seminario di Buta, (don Marc) mostra che l’opera di evangelizzazione e di educazione alla comunione con Dio e con i fratelli ha creato tra quei giovani una appartenenza a Cristo e tra loro più forte della loro appartenenza etnica». Se il Vangelo viene prima dei martiri, la loro testimonianza suscita una nuova ondata di evangelizzazione, rendendo visibile una vita fraterna, più forte dell’odio e delle divisioni. Ci pare interessante accostare questa testimonianza all’esperienza di don Leo Commissari. Vogliamo condividere alcuni suoi testi, tratti da lettere scritte nel periodo in cui era missionario, che evidenziano quello che può nascere dalla pratica del Vangelo. Vi invitiamo alla celebrazione della messa e ad ascoltare don Marc: dalla partecipazione al sacrificio di Cristo e dalla riflessione veniamo richiamati alla necessità della nostra conversione all’amore di Gesù.