Giubileo 2025, l’anno della speranza
Come è noto, il 2025 sarà l’anno santo indetto da papa Francesco il 9 maggio con la bolla Spes non confundit (la speranza non delude). Si aprirà ufficialmente in San Pietro durante la celebrazione della vigilia di Natale.
«Tutti sperano. Nel cuore di ogni persona è racchiusa la speranza come desiderio e attesa del bene, pur non sapendo che cosa il domani porterà con sé – scrive il vescovo Mosciatti -. «Spes non confundit, la speranza non delude (Rm 5,5)». La speranza è proprio il messaggio centrale del prossimo Giubileo, che secondo antica tradizione il papa indice ogni venticinque anni. «Per tutti, possa essere un momento di incontro vivo e personale con il Signore Gesù, “porta” di salvezza (cfr. Gv 10,7.9) e “nostra speranza” (1Tm 1,1)». Questo anno di grazia sarà inaugurato con la solenne apertura della porta santa della basilica di San Pietro nella notte di Natale di questo 2024, e la domenica successiva, il 29 dicembre, in tutte le cattedrali del mondo.
La speranza che l’imminente Giubileo vuole aiutarci a recuperare è una speranza piena di realismo. È una speranza a cui guardare in mezzo a tutte le tragedie, le guerre, le contraddizioni e le povertà infinite, personali e collettive, che assediano il nostro presente».