Nei giorni scorsi monsignor Mosciatti ha spedito a tutti i parroci una lettera che riguarda i ministri straordinari della Comunione Eucaristica. La riportiamo di seguito.
Carissimi, l’Eucaristia, massimo dono lasciato da Cristo Signore alla sua Chiesa, esige una conoscenza sempre più profonda e una partecipazione sempre più viva.
Per favorire e facilitare la possibilità di accostarsi alla santa Comunione, sono stati istituiti i ministri straordinari della Comunione Eucaristica.
L’identità del ministro straordinario della Comunione Eucaristica è espressa nell’istruzione della Santa Sede Immensae caritatis, emanata il 29 gennaio 1973. In questo documento vengono definiti con maggior precisione i compiti dei “ministri straordinari della Comunione”, già istituiti dall’istruzione Fidei custos del 30 aprile 1969 e recepiti nel 1983 dal Codice di diritto canonico (can. 230 §3). Va ancora fatto notare che sia nel Pontificale romano, sia nelle premesse al Messale romano e al sacramento dell’unzione degli infermi viene in modo particolare ribadita l’importanza di questo ministero e il suo collegamento con il sacramento dell’Eucaristia e con la cura pastorale dei malati.
Nella nostra diocesi sono regolarmente operanti, già da molti anni, i ministri straordinari per la distribuzione della Comunione Eucaristica sia in chiesa che presso il domicilio delle persone che, a motivo della malattia o dell’età avanzata, non possono recarsi nel luogo sacro per partecipare all’Eucaristia.
Questo ministero richiede una specifica preparazione pastorale e liturgica, come ancora precisa il Pontificale romano: «Anche questo ministero straordinario richiede una preparazione pastorale e liturgica nella quale si porrà in luce il vincolo che esiste fra il malato e il mistero di Cristo sofferente, fra l’assemblea radunata nel giorno del Signore e la vittoria pasquale sulla morte e sul male, fra l’effusione dello Spirito e l’annunzio ai fratelli della lieta novella di liberazione e di guarigione».
Valutata positivamente la presenza e l’opera di questi ministri straordinari della Comunione Eucaristica e intendendo promuovere ulteriormente la loro formazione, sia iniziale che permanente, con modalità adatte anche a nuove concrete situazioni pastorali, desidero che tutti coloro che i parroci hanno indicato e indicano come ministri frequentino un piccolo corso di aggiornamento. La possibilità di partecipare alle serate di formazione a Imola e a Lugo è pensata per favorire l’adesione di tutti.
Per coloro che già esercitano il ministero la frequenza del corso è richiesta in vista del rinnovo del loro mandato che scade negli anni 2025/2026. Per i nuovi ministri indicati dai parroci il corso è fondamentale e necessario per esercitare il futuro ministero.
La scelta delle persone da proporre per questo ministero deve tener conto:
– di una sincera vita di fede e una buona formazione cristiana;
– di una piena comunione ecclesiale;
– di una assidua pietà eucaristica;
– di una effettiva capacità di incontro, dialogo, servizio con i malati e gli anziani.
Nessuno sia scelto a tale ministero, qualora la sua designazione possa dare motivo di stupore alle comunità.
Come per ogni ministero nella Chiesa, anche i ministri straordinari della Comunione Eucaristica «sono tenuti all’obbligo di acquisire una adeguata formazione richiesta per adempiere nel modo dovuto il proprio incarico e per esercitarlo consapevolmente, assiduamente e diligentemente» (can. 231 §1).
Nella locandina trovate luoghi e date dei corsi di formazione.
Con animo colmo di gioia per il vostro servizio vi esorto ad accogliere questa proposta di aggiornamento. Vi benedico.
Monsignor Giovanni Mosciatti,
vescovo di Imola