Questa settimana, il 30 e 31 agosto, avremo la possibilità di vivere nella nostra Diocesi un Pellegrinaggio importante: da Casola Valsenio al Santuario della Beata Vergine di Boccadirio. È la 46esima edizione. Il pellegrinaggio esprime un elemento fondamentale di ogni evento giubilare. Mettersi in cammino è tipico di chi va alla ricerca del senso della vita. Il pellegrinaggio a piedi favorisce molto la riscoperta del valore del silenzio, della fatica, dell’essenzialità. I pellegrini di speranza, come ci ricorda l’invito del Papa, potranno percorrere vie antiche e moderne per vivere intensamente l’esperienza giubilare.
Transitare da un Paese all’altro, come se i confini fossero superati, passare da una città all’altra nella contemplazione del creato e delle opere d’arte permetterà di fare tesoro di esperienze e culture differenti, per portare dentro di sé la bellezza che, armonizzata dalla preghiera, conduce a ringraziare Dio per le meraviglie da Lui compiute. Il Santuario della Beata Vergine potrà essere come l’arrivo alla casa dove ci aspetta Colei che è nostra Madre, dove ristorare il cammino della fede e abbeverarsi alle sorgenti della speranza, anzitutto accostandosi al Sacramento della Riconciliazione, insostituibile punto di partenza di un reale cammino di conversione.
Sarà anche l’occasione per invocare la Pace, per noi e per il Mondo.
Mons. Giovanni Mosciatti