San Cassiano chiama… San Gennaro. È questo il nome scelto per la celebrazione promossa dalla Diocesi di Imola per festeggiare il patrono della Campania. Un’iniziativa promossa anche dal vescovo mons. Giovanni Mosciatti vista la presenza di una forte presenza di cittadini di origine campana nella nostra Diocesi.
«A Imola vivono più di cinquemila persone originarie della Campania, in particolare napoletani – spiega il vescovo -. È una presenza importante e ci è sembrato bello che anche le grandi comunità non originarie del territorio potessero celebrare i propri santi patroni, così come noi celebriamo San Cassiano». Non si tratta solo di un omaggio a una tradizione popolare molto sentita, ma di un invito a riscoprire ciò che unisce. «Il martirio è la radice di molte comunità cristiane – continua monsignor Mosciatti -. San Cassiano e San Gennaro sono entrambi martiri: attorno alla loro testimonianza è nata una fede che continua a generare fraternità. Per questo vogliamo condividere la gioia di chi viene da lontano, riconoscendo che la loro storia è anche parte della nostra».

Il cuore della giornata (il programma nel volantino sopra) sarà la celebrazione della messa, a cui sarà presente una reliquia di San Gennaro, custodita presso la chiesa di San Francesco a Castel Bolognese. La serata proseguirà con una cena conviviale in cui si mescoleranno sapori romagnoli e campani, e con un concerto musicale che proporrà brani della tradizione napoletana, classici e contemporanei, da Pino Daniele a brani della musica popolare.