Quest’anno viviamo la 14esima Giornata della scuola paritaria al termine del grande Giubileo che ha visto anche il pellegrinaggio del mondo educativo e della scuola. Desideriamo far nostre le quattro parole che papa Leone ci ha consegnato per poter rinnovare nella speranza il nostro cammino. «La Chiesa è madre e maestra e tutti voi educatori contribuite a incarnarne il volto per tanti alunni e studenti alla cui educazione vi dedicate. Voi garantite a milioni di giovani una formazione adeguata, tenendo sempre al centro, nella trasmissione del sapere umanistico e scientifico, il bene della persona. Anch’io sono stato insegnante e vorrei perciò condividere con voi la mia esperienza, riprendendo quattro aspetti della dottrina di sant’Agostino che considero fondamentali per l’educazione cristiana: l’interiorità, l’unità, l’amore e la gioia. Sono principi che vorrei diventassero i cardini di un cammino da fare insieme, l’inizio di un percorso comune di crescita e arricchimento reciproco.

L’interiorità. Sant’Agostino dice che il Maestro è dentro. La verità non circola attraverso suoni, muri e corridoi, ma nell’incontro profondo delle persone, senza il quale qualsiasi proposta educativa è destinata a fallire. Sant’Agostino raccomandava: «Non guardare fuori. Ritorna a te stesso. La verità risiede dentro di te». È l’invito a guardare alla formazione come a una via su cui insegnanti e discepoli camminano insieme.

L’unità. Solo in Cristo troviamo veramente unità, come membra unite al capo e come compagni di viaggio nel percorso di continuo apprendimento della vita, sfida a “decentrarsi” e come stimolo a crescere.

L’amore è la terza parola. Condividere la conoscenza non è sufficiente per insegnare: serve amore. Solo così essa sarà proficua per chi la riceve, in sé stessa e anche e soprattutto per la carità che veicola. L’insegnamento non può mai essere separato dall’amore.

La gioia. I veri maestri educano con un sorriso e la loro scommessa è di riuscire a svegliare sorrisi nel fondo dell’anima dei loro discepoli. Il ruolo degli educatori è un impegno umano, e la gioia stessa del processo educativo è tutta umana, una “fiamma che fonde insieme le anime e di molte ne fa una sola” (Sant’Agostino). Perciò, carissimi, vi invito a fare di questi valori dei punti cardine della vostra missione, ricordando le parole di Gesù: “Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40)».

Monsignor Giovanni Mosciatti