Con l’ingresso dell’Emilia-Romagna in zona gialla, anche il Museo diocesano di Imola riapre le porte ai visitatori. Il museo, situato al primo piano del palazzo vescovile in piazza Duomo, sarà aperto dal martedì al giovedì secondo i consueti orari: martedì, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12 e martedì e giovedì dalle 14 alle 17, per ora però solo previa prenotazione (entro 24 ore prima) al numero 333/9782548 oppure tramite email all’indirizzo museo@imola.chiesacattolica.it.
«Siamo convinti del valore fortemente simbolico della riapertura, nonostante le tante restrizioni ancora vigenti – commenta il museo -. In un momento in cui di turisti ce ne assai pochi, ci aiuta la convinzione che la possibilità di fruire nuovamente dei beni che il nostro museo conserva sia essenziale per la comunità».

Nelle sale del museo imolese, nato nel 1962, è possibile ammirare opere d’arte sacra, quadri e oreficerie appartenuti ai vescovi di Imola poi divenuti papi (Pio VII, Pio IX e Alessandro VII).
Sarà possibile inoltre visitare la mostra temporanea Luigi Enzo Mattei, Arte sacra ospitata nella galleria Pio VII. L’esposizione abbina trenta opere dello scultore – bronzi, terrecotte e fusioni in polveri di marmo – con quelle nella Sala della “Porta Santa”. Il Museo diocesano conserva infatti il modello in terracotta, in misura al vero, della Porta Santa della Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma che realizzò Mattei per il Grande Giubileo del 2000, benedetta da Giovanni Paolo II e aperta per la prima volta da papa Francesco nel 2016.