Il 6 maggio ricorre la festa di tre santi imolesi: san Cornelio, san Proietto e san Maurelio.
Cornelio è stato il primo vescovo di Imola storicamente conosciuto, eletto probabilmente intorno al 412 d.C. Le notizie di maggiore rilevanza sul suo conto ci sono state tramandate dal discepolo san Pietro Crisologo, studente prediletto di Cornelio. Morì a Imola intorno al 446 d.C.
Anche Proietto fu educato da Cornelio e divenne vescovo di Imola dopo la sua morte. Il suo episcopato si svolse nel pieno delle eresie e delle invasioni barbariche. A san Proietto, che morì intorno al 483 d.C. ed è sepolto in cattedrale, vengono anche attribuiti numerosi miracoli.
Fu cittadino imolese, vescovo e martire anche Maurelio. La sua figura resta all’oggi in parte oscura ma, nonostante questo, i cronisti locali lo annoverano tra i vescovi della città e danno testimonianza del suo martirio. Dopo la sua morte Maurelio venne sepolto nella vecchia cattedrale: le sue reliquie vennero trasportate nella nuova, insieme con quelle di san Proietto, nel 1208. Figura tra i patroni di Imola nella serie di affreschi del Settecento ad opera del Gottarelli.