Curare il malato curando le relazioni. In occasione della 32esima Giornata mondiale del malato papa Francesco torna a porre l’accento sulla solitudine che tanti anziani si trovano a vivere.

Anche nella diocesi di Imola si celebra domenica 11 febbraio la giornata del malato, organizzata dalla Consulta di pastorale della salute. Ma con una novità: non ci sarà, come gli anni scorsi, una celebrazione per il vicariato di Imola e una per quello di Lugo; bensì ogni parrocchia si organizzerà per dedicare una messa della giornata ad anziani e malati.
Una scelta dettata anche dall’agenda del vescovo Giovanni Mosciatti, che proprio in quei giorni guiderà il pellegrinaggio diocesano a Lourdes. Il vescovo si unirà alla preghiera per i malati e gli anziani soli dal santuario francese.

Il nostro vescovo nei giorni scorsi ha inviato una lettera a tutti i parroci della Diocesi, ricordando le parole del Santo Padre: «Egli ci ricorda che “la prima cura di cui abbiamo bisogno nella malattia è la vicinanza piena di compassione e di tenerezza. Per questo, prendersi cura del malato significa anzitutto prendersi cura delle sue relazioni, di tutte le sue relazioni: con Dio, con gli altri – familiari, amici, operatori sanitari -, col creato, con sé stesso”. Carissimi, gli ammalati, i fragili, i poveri sono nel cuore della Chiesa e devono essere anche al centro delle nostre attenzioni umane e premure pastorali».

 

Documenti

La cartolina preparata dalla Cei con la preghiera per la Giornata del malato 2024: GMM24_Cartolina9x14_stampa

La scheda liturgica Cei: GMM24_SchedaLiturgica_A5_stampa